Dizionario Ladino d'Oltrechiusa - Italiano   inizio

 

Totale lemmi: 483


messedòze m., miscuglio, mescolanza disordinata.

mestegà tr.1, addomesticare, ammansire un ani­male recalcitrante, una pers. ribelle.

méstego, a agg., addomesticato, ammansito; domato.

mestiér (- res) m., mestiere; professione.

mestierànte (- tes) m., mestierante; colui che non essendo in grado di disimpegnarsi, vuol fare lo stesso, svilendo il mestiere.

mestiéri mùte m. .pl., gioco del mimo, fatto da ragazzi.

mesùra (- res) o misùra f., misura. ACC., 1520, … ad pondum vel mensuram.

mesurà o misurà tr. 1, misurare; tesserare un lotto di legname; provare un indumento; misurare la resa del latte di ciascuna mucca durante l`alpeggio nei giorni stabi­liti, per calcolare la quantità di prodotto caseario cui si avrà dirit­to.

metà * mèdo.

metàl (- tai) m., metallo.

méte¹ * béte.

méte² in ciariòla (S.) ,* ciariòla.

mezèrco * mazèrco.

mìa avv., mica, rafforzamento della negazione. - par nia, mica per niente. No l faso -, non lo faccio mica.

mìcio (- ce) m., vezz. di gatto.

miél m., miele.

mièr m., migliaio. An – de fran­che, un migliaio di lire.

minción (- cioi) m., minchione; sempliciotto; credulone.

mincionà tr. 1, minchionare; prendere in giro, beffare.

mineràl (- rai) m., minerale.

minèstra * menèstra.

miniéra (- res) f., miniera, metaf. cava inesauribile.

mìnimo, a agg., minimo.

mìnio m., dito mignolo; minio, antiruggine.

minùto * menùto.

miól (miói) m., recipiente capace di circa mezzo litro.

miseràbile m., miserabile; degno di compassione.

misèria (- ries) f., miseria, indigenza, povertà; grettezza; meschinità.

misericòrdia misericordiós, voci usate solt. nelle invocazioni al Signore.

mìsero, a agg., misero, magro, macilento.

mismàs m., confusione di persone di ogni genere; di ogg.; miscuglio caotico.

missiér m., suocero.

mìstro (- tre) m., artigiano espertissimo; - de la lataria, casaro.

misurà * mesurà.

misùra * mesùra.

mìze, a agg., bagnato per condensa di vapore; detto di pane non cotto a sufficienza o polenta rove­sciata per tagliare su piatto invece che sulla sua taf­feria; in ogni caso, non assorbendo i due fondi, si forma uno strato d`acqua che rende viscida la vivan­da.

avv., adesso, ora, usato per raffor. il vb. e, pleon., alcuni enunciati. Và – su, vai su ora. Scrie – ades, scrivi ora, adesso (pleon.).

moàs (moàsses) m., asse o tronchetto che appa­iato forma una sorta di ganascia con la quale si rin­forza il contraffisso o saetta all`at­tacco, nella trava­tura.

mocà intr.1, svignarsela; andar via, allontanarsi di soppiatto; scap­pare frettolosamente. Al se l à mocada, se l é svignata.

mociós, sa agg., moccioso; ragazzo prtenzioso.


 

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