Dizionario Ladino d'Oltrechiusa - Italiano   inizio

 

Totale lemmi: 169


vàcia (-ces) f., vacca, mucca. Magnà o bee come na -, mangiare o bere molto più del necessario.

vàdo intr. 3, vado (1a pers. sing.), pred. che alternandosi completa la coniugazione del vb. difett. dì (andare) in alcuni tempi e modi, secondo lo schema del contrario * disseno.

Val¹ m., Valle di Cadore.

val² (-les) f., valle.

valàda (-des) f., vallata.

valdràpa * gualdràpa.

valé intr. 2, valere, aver forza, mezzi, capacità; godere stima; essere considerati; avere pregio; valore intrinseco.

Valesèla¹ * Iesa.

Valesèla² f., borgata di Domegge di Cadore.

valesèla³ (-les) f., valletta.

Valesìna f., Vallesina di Valle di Cadore.

valón (-lói) m., vallone.

valór m., valore, costo.

vàn (-nes) m., vanello, vaglio, setaccio usato per una prima setacciata della trebbiatura o battitura; canale, condotto che si dirama su ogni ruota motrice della roggia; sorta di carrozzina da bambini.

vànde tr. 2, setacciare, crivellare il grano usando il vanello; spendere e spandere senza criterio, senza misura.

vànpa (-pes) f., vampa, fiammata.

vanpàda (-des) vampata; raggio improvviso di sole.

vantà tr. 1, vantare, esaltare. R., farsi vanto.

vànto (-te) m., vanto.

vàntol S., vàntul, Vin., àntol, m., sinon. di iài e iàu che ora ha signif. di por­zione di terreno o prato da lavorare in una giornata. Stà a -, disposizione sim­metrica delle lavoratrici secondo l’or­dine di arrivo.

vàntul * vàntol.

vanzà * avanzà.

vanzadùra (V.) *avanzadùra.

vapór m. arc., treno (* fiadór).

vàra (-res) f., terreno prativo di fondovalle possibile di coltura alternata. Fén da - , fieno di fondovalle di maggior pre­gio essendo prodotto da terreno conci­mato. ACC., 1535, avara.

vardà tr. 1, guardare, osservare, sorvegliare. Intr., guardarsi, diffidare, cau­telarsi. Vardete da la saeta e dal ton e da chel che porta al Cristo in portission, guardati dal fulmine e dal tuono e da quello che porta il Cristo nelle proces­sioni.

vardadùra (-res) f., sguardo risenti­to.

varéta (-tes) f., anello, fede matrimoniale; piccola vara.

vargògna B.V., vergògna, f., vergogna.

vargognà B.V., vergognà, tr. 1, svergognare pubblicamente. R., vergognarsi.

vargognós B.V., vergognós,

varolà, da agg., butterato.

varòla f., vaccino. Incalmà la -, vaccinare.

varòto (-te) m., lenzuolo di apposito tessuto o ricavato da sacchi di iuta cuciti insieme (circa 2 m. x 2), munito di cor­delle ai 4 angoli, usato per portar via il fieno dalla vara.

varsuói (S.B.) * arsuói.

vassèl (-siéi) m., arnia, involucro in legno, spe­cie di casetta costruita nell’orto per conservare la verdura cotta e salata durante l´inverno (il progenitore del frigorifero); detto di crapulone. – de la aves, S., esaes, arnia. – da dota, conservatore della verdura.

inter., veh; toh; guarda!

pron. vi, pron. atono di 2° pers. pl. – vedo ben, vi vedo bene. – l digo ió, ve lo dico io.

véa (vées) f., vigilia; veglia funebre. ARVE., 1684, … doi soldi de vigilia; 1704 … di far fare esequie sive vigilie.

veà tr. 1, vegliare.


 

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