Dizionario Italiano - Ladino Selvano       inizio

 

Totale lemmi: 361


durata durada f.; regnada f.; l é roba che no à regnada, è roba che nondura;roba robada no l à regnada; tegnuda, tenuda f.

duretto durot m. agg. piuttosto duro.

duro dur m. agg.; l é dur, è ubriaco fradicio; vacia dura da monde, vacca dura da mungere; dur come n crep, duro come un masso, come una roccia; dur de regia, duro d’orecchio; tegnì dur, tenere duro, in un lavoro in un affare; dur de comprendonio, tardo a capire; duro m. agg., in espressioni del tipo: petà su del duro, insistere con energia; conastro m. agg. (f. conastra) legno i cui strati sono stati mossi dal vento (na pianta conastra); stinco m. agg.; giamba stinca, gamba dura, anchilosata.

durone duron m.

durare durà vb. tr.;l no dura nia, non dura niente;regnà vb. intr.;no ghe regna nia, non gli dura niente; l no regna negò, non dura da nessuna parte.

duecentomila dosentmile, dosentmila agg. num. inv.

duemila doimile agg. num. inv.

dunque donca avv.; dapò che avv.

durante intant avv. nel frattempo; intant messa, durante la messa; intant che mi tornae, durante il mio ritorno; via avv.; via par l dì, di giorno, durante il giorno; via par la not, di notte, durante la notte; via par l invern, durante l’inverno.

drago dragon, drago m.

dritto dert m. agg. (p1.derc); fuoradert loc. avv. fuori dritto, con direzione dall’ interno verso l'esterno; descore fuoradert, parlare diritto, senza riguardo.

dromedario dromedario m. zooldubbiodubio m.dubitaredubità vb. intr.

due doi agg. num. inv.; una de le doi, delle due una; l é le doi, sono le due; di in doi, spaccarsi in due.

duecento dosent agg. num. inv.; dosent e un, dosent e dies, duecentouno, duecentodieci; dosent e nonantanuof duecentonovantanove.

dovunque dapardut avv.

dozzina dodena f.; meda dodena, mezza dozzina; l é de chele da dodena, è una donna da poco (perché per farne una buona ce ne vorrebbe una dozzina di quelle fatte come lei).

dovere 2 cogne vb. intr. (mi cogne, ti te cogne, l cogna, cognon, cogne, i cogna, p.p. cognù) essere necessario, convenire; me cogna dì, devo andare; la é dura a cogne dì al ospedal, è dura a dover andare all’ospedale; ocore vb. intr.; tocà vb. intr. (me toca, te toca, ghe toca, p.p. tocà) essere necessario; l é n afar serio a tocà scomenzà da nuof, è un affar serio a dover ricominciare; ghe à tocà dì, è dovuto andare; toca fai, toca dì, bisogna fare, bisogna andare; m à tocà dì, son dovuto andare; ài tocà dì mi, son dovuto andare io; mus impers. bisogna, si deve, è as. solutamente necessario; spesso usato da solo: mus! devi! si deve!; mus che te vade, devi andare senz’altro; mus parforza, bisogna assolutamente.

dovere 1dover, doer m.; l à fat l suo dover, ha fatto il suo dovere; esse in dover, avere obbligazioni verso qu.

dottrina dotrina f.; catechismo m.

dove doe, ndoe, ndo, do avv.; ndochemai, in qualsiasi luogo, ovunque; ndoe done?, dove andiamo?; da ndoe vegneto? da dove vieni?; ndò stasto, ulà stasto? dove abiti?; ndò esto? dove sei?; ndoe esto stat? dove sei stato?; volarae saè ndoe, vorrei sapere dove; no sai ndoe, non so dove; ndoe che, ndò che loc. avv. nel luogo dove; ndoe che, ndò che se nas se vo1 tornà, dove si nasce si vuole ritornare; no sai ndoe che l é, non so dov’è; va ndòe che te vo1, doe che te vo1, vai dove vuoi; ulà avv.

dottore dotor m.; dal dotor l é meio dì par nia che par valch.

dose part f. dossocosta f. rigonfiamento di monte esteso per il lungo, declivio tondeggiante.

dote dota f. corredo da sposa.

dormita dormida f.; son m. (inte l prim son). dormitinaimpisolada f.; pisol m. (p1.-oi).

dorso schina f.; dedaré avv.; su par dedaré, lungo il dorso.

Dorotea Tea, Tia n.p.

dormiglione dormigion m.

dormire dormì vb. intr. (dorme, dorme, dorm, p.p. dormì); dormì inte 1 fen che broa, dormire nel fieno che fermenta (a scopo terapeutico); dì a dormì co le pite, andare a dormire con le galline; dormì con n vuoge so1, dormire con un occhio solo; dormì fin che n vuoge vede chelauter, dor­mire finché un occhio vede l’altro; dormì in cortel, dormire in fianco; dormì in schina, dormire supini; dormì inpé, dormire in piedi, essere intontiti, trasognati; dormì come n zoch, dormire come un ceppo (dormire della grossa); slofen vb. intr. gerg., nella loc. dì a slofen, andare a dormire.

dorella liron m. bot. (Chamaelina sativa Crantz). I semi vengono pestati in un mortaio, mischiati con un po’ di zucchero e usati come condimento sopra gli gnocchi.

dormicchiare se impisolà vb. rifl.; se intolì, se intulì vb. rifl., anche se intulì via; pigià vb. intr. dormire seduti, piegando il capo; piolà vb. intr. tentare di resistere al sonno; pisolà vb. intr.; l é pisolà, è già addormentato.

dormicchiata impisolada f.; intulida f.;pisol m.

dopodomani daredoman avv.

dopotutto daredut avv.; nfindedut avv.; colé avv.

doppio dopio m. agg.

dorare soraindorà vb. tr.; gnanca se l fosse soraindorà, neanche se fosse ricoperto d’oro (si dice di uomo che ha molte ammiratrici); n candelier soraindorà, un candeliere indorato; indorà vb. tr.

donnicciola baba f. spreg.

donnola belora f. zool. (Mustela vulgaris L).Sofià come na belora, soffiare come una donnola (per la credenza che le donnole sprizzino il veleno soffiando).

donnone trucia f. donna grossa, corpulenta; meda f.; è voce riferita a donne corpulente, a ragazze che diventano donne (la ven na bona meda).

dono don m. (p1. dogn); g ai fat n don, gli ho fatto un dono; dono m.; regàlia f.

dopo daspò, indaspò avv.; a daspò, a dopo, a più tardi; dapò che avv.; a dapò, a dopo, a più tardi; can che l é loc. avv. più tardi, dopo; da là loc. avv.; da là òt dì, dopo otto giorni; anche da ca ot dì; dapò n toch loc. avv. dopo un certo tempo, dopo un tratto di tempo; co l é, colé loc. avv. dopo, quando sarà il momento; daré che cong. dopo che; daspò che, dapò che cong. dopo che, da quando; dapò che l é stat malà, dopo che è stato ammalato.


 

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