Dizionario Italiano - Ladino Selvano       inizio

 

Totale lemmi: 303


lanciare butà vb. tr.; butà via, buttare via; butà de mal, buttare via; sgnacà vb. tr.

lancio onda, oga f.; ghe dai na oga, lanciare un oggetto; sbalz m.; smacada f.; ghe dae na smacada, lo lancio via.

languire tarlingà vb. intr. essere sempre malaticci, languire per indisposizione, malattia, detto anche del tempo quando è sempre incerto e stenta a ristabilirsi (l tarlinghea); sfameà vb. intr. avere sempre fame; l sfamea, langue per la fame.

laniccio laniz m. laniccio proveniente da spazzatura o che si forma nelle tasche degli abiti, laniccio in genere.

lanterna feral m. (p1.-ai) (per 1o più a quattro facce da reggere in mano mediante un gancio); dì col feral, portare la lanterna di chiesa (feral de giesia), o fanale per le processioni o i funerali; lum. f.; lum a oio, lum a petrolio, lanterna a olio, a petrolio.

lapacendro sanguigni m. p1. bot. lapacendro buono (Lactarius deliciosus L e sp. aff.), anche sanguigne; fonch dal sanch m. p1. bot.

lapazio lavaz m. bot. (Petasites officinalis Monch); l à na lenga come n lavaz, ha una lingua come un lapazio (è un linguacciuto, uno sparlaccione); doi rege come n lavaz, orecchie grandi come un lapazio.

lapide lapide f.

lapis lapis m.; lapis da marengon, lapis da falegname.

lappola napole f. p1. bot. (Arctium lappa L, Lappa maior Gaerten.) pianta e frutto.lardo ardo, lardo m., anche lardo fumà, lardo affumicato, speck.

larghezza largeza, largeza f.

largo larch m. agg. (f. largia); par lonch e par larch, per lungo e per largo; dalonz e dalarch, in ogni direzione, dappertutto; aè larch, avere spazio sufficiente, poter allogarsi; co le giambe dalarch, con le gambe divaricate; dal larch, per il largo; stai da larch, disporre di largo spazio; stai a la largia, stare alla larga; na giacheta largia, una giacca che sta larga.

larice lares m. bot (Larix europaea D.C.); laresuol m. bot. (p1.-oi) piccolo larice; ogia de lares, ago di lance.

lasagna lesagna f.; lesagneta f.

lasciare lassà vb. tr.; lassà stà, lasciare stare, lasciare le cose come sono; se lassà dì, lasciarsi dire, accettare consigli; lassa che te dighe, lascia che ti dica, abbi la pazienza di ascoltarmi, fammi spiegare; lassà là, piantar là; lassà de laorà, lasciare di lavorare; l lassa de piove, cessa di piovere; lassà esse, lasciare le cose come stanno, lasciar perdere; lassà via, interrompere, cessare; lassà fuora, tralasciare; n ài lassà fuora doi, ne ho tralasciati due; l lassa, l lassa su, smette di piovere.

lassativo purgante m.

lassù colassù avv. lì su; lassù, là su loc. avv. (chi da lassù).

lastesano lastesan m. agg. (pl. -agn), di Laste.

lastra lasta f. lastra di pietra, pietra piatta e liscia; anche lasta de sas; accr. laston; lastra f. vetro di finestra; l é duta na lastra, è tutta una lastra (si dice delle strade quando sono ghiacciate e il ghiaccio luccica); plota f. lastra di ferro o di cemento.

lastricare inlastà vb. tr.

lastricato floster m. lastrico fatto sulla terra battuta con lastre di pietra; lastrico, impiantito in genere.

lastrone giazon m. (p1.-ogn) lastrone di ghiaccio; laston m. (p1.-ogn) pietra grossa e liscia.

laterizio maton m.­lato banda f.; in banda, di lato, di fianco; tirete da na banda, mettiti da un lato, spostati; me fà mal da na banda, ho un dolore al fianco; da ce banda vegneto?, da dove vieni?; se vade da la banda bona, se vado dalla parte buona (nell’aldilà); se tirà da na banda, mettersi in un lato (anche per necessità corporali); da banda de fuora, dal lato esterno; da banda de ca, più in qua; da banda de là, più in là, dall’altro lato; da banda de sora, dal lato più alto, dal lato superiore; da banda de sot, dal lato più basso, dal lato inferiore.

latrina soler m.; cesso m.; comodo m.

latta banda f.; n sfuoi de banda, un foglio di lamiera; pv. oro de Olanda, và du l color e resta la banda; lata f.

lattante che teta loc. aggettivale; l é n tosat che teta, è un lattante.

latteria caselo m. latteria di paese dove si lavora il latte portato dagli allevatori e si fa burro, formaggio e ricotta; dì col lat al caselo, portare il latte alla latteria.

latticello nida f. siero del burro; si separa dal grasso che diventa burro quando la panna è sbattuta nella zangola; na ziera da nida, una cera cattiva, da persona malaticcia.

latticini frua f. formaggio, burro, in genere preparati in casa o ricevuti dalla latteria o dalla malga; fà frua, prepararsi una provvista di burro e formaggio; zigher m. latticino preparato con latte rappreso, pepe, sale, erba cipollina tagliuzzata, confe­zionato in forme coniche.

lattime frescugine f. malattia della pelle dei bambini.

lattina bossol m. (p1.-oi); dimin. bossolot.

lattoniere bander m. mest.; bandeta m. mest. (p1.-e).

lattuga salata f. bot. (Lactuca sativa L).

laurea laurea f.

laureato laureà m. agg.

lavabo lavaman m. (p1.-agn) catino per lavarsi.

lavagna lavagna f.

lavamano lavaman m.; cop da se lavà m.

lavandaia lavandera f. mest.

lavandino lavandin m. (p1.-ign); lavaman m.


 

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