Dizionario Italiano - Ladino Selvano       inizio

 

Totale lemmi: 575


ma ma cong.

macché maché avv.; maché nef, l é domai brosa! macché neve, si tratta solo di brina!; au, auau escl. (talvolta anche ao); elo ruà la nef? Auau! L à domai filis-cià! è caduta la neve? Macché! Soltanto alcuni fiocchi di neve!

macchia macia f.; tacia f.; anche macchia della pelle; fai la tacia, riportare una voglia sulla pelle con rif. a bambino che deve nascere; si crede infatti che a una donna in stato interessante non vada rifiutato un cibo se lo desidera, per evitare che il nascituro ne subisca le conseguenze; spotacio m.

macchiare macià vb. tr.; potacià vb. tr.; spaciugà vb. tr.; spotacià vb. tr.; tacià vb. tr.; na ciamisa taciada, una camicia macchiata; intacià vb. tr.; ontidà vb. tr.

macchiato tacolà m. agg.

macchietta macia f. persona un po’ tocca, bizzarra e divertente.

macchiettato tacolà m. agg. (p1. -ai, f. -ada); tacol m. agg. (p1. -oi) a più colori; pita tacola, gallina macchiettata.

macchina machina f.

macchinista condutor m. mest. guidatore di treno.

macellaio becher m. mest.

macellare fà becaria vb. intr.; mazà vb. tr.; copà vb. tr.

macelleria becaria f.; fà becaria, macellare.

macello maza f.; da maza, da macello, in contrapposizione a da vita, detto di animale che viene venduto o comperato per essere allevato e tenuto nella stalla; vende da maza, vendere da macello; da vita e da maza, da vita e da macello (detto di chi deve sottomettersi ad ogni incombenza, ad ogni strapazzo); copa f., nella loc. da copa, da macello.

macerare gramolà vb. tr. mest.; gramolà la cianapia, gramolare la canapa; ades sì che te gramolee le cianapie, ora sì che maceri la canapa (si dice di bambino quando comincia a lavorare); sdramazà vb. tr. mest. eseguire la prima maceratura (di canapa, lino) con una maciulla o gramola più grande delle altre (gramola da sdramazà); la gramolatura successiva si fa con le gramole normali.

maceratoio gramola f. mest. maceratoio per fibre vegetali (canapa, lino); mantia, braz de la gramola, parte dell’attrezzo con cui si effettua la gramolatura.

maceratura gramolada f. mest.

macerie masiere f. p1.

macigno peron m.; sasson m.

macina mola f.

macinare masenà, masnà vb. tr.; masenà 1 forment, macinare il frumento; masenà da fior, da pan, par 1 porzel, macinare cereali per ricavare fior di farina, farina per fare pane, farina per il maiale; son masenà, sono rotto dalla fatica.

macinino masenin m. (p1. -ign); masenin dal cafe, macinino del caffè; masenin da orz, da pever, macinino da orzo, da pepe.

maciulla gramola f. mest. maceratoio per fibre vegetali (canapa, lino).

maculato tacolà m. agg. (p1. -ai, f. -ada).

Maddalena Nena n.p.

madia motra f., vi si dimena la pasta per il pane; quasi ogni casa ne era provvista perché il pane si cuoceva in forni casalinghi; motra de1 porzel, madia per depilare i maiali dopo che sono stati scannati, cosparsi di pece secca polverizzata e innaffiati di acqua bollente; motrel m. (p1. -ei) piccola motra; banch m.; banch da la farina, madia spesso suddivisa in comparti per mettervi farina, crusca e sim.; banch da1 formai, madia per metterci formaggio; banch del fiorum m. agr., vi si conserva il fiorume che viene bagnato con acqua calda e cosparso di sale; banch de stala m. madia nella stalla dove si ripone la striglia e lo spazzolone per la pulitura degli animali; 1 é stat come a serà du n banch, è stato come chiudere una madia (tutto finì all’improvviso; si fece buio subito).

Madonna Madona f.; Madona de aost, Madonna di agosto, Assunzione; Madona de setembre, Madonna di settembre, la Natività di Maria; madona f., nelle loc. fai su la madona, accostare le mani palmo a palmo in atto di preghiera; mete via 1 pan a madona, sistemare il pane, per farlo seccare, appoggiando una forma contro l’altra in modo che stiano dritte; tirà du sanc e madone, bestemmiare; madoia escl.; madonega escl.; madosca escl.; madocola, madoscola escl.

madre mare f.; pv. le mare pietose fà le fie tegnose, le madri troppo buone fanno diventare le figlie testarde; pv. na mare la é bona par dies fioi, ma dies fioi no i é bogn par na mare, una madre è in grado di provvedere a dieci figli ma dieci figli non sono in grado di provvedere a una madre.

madrevite madrevida f. mest. attrezzo per costruire le viti di legno o di ferro.

madrina santola f.

maestranza siolta f. gruppo di operai addetti a un turno di lavoro; esse de siolta, essere di turno, avere il turno di lavoro.

maestro maestro m. insegnante elementare e maestro artigiano; maestra f. (maestra de scola).

magari magare, magari avv. escl.; magari pura! magari, se Dio volesse!

magazzino magaden m. (p1. -egn); fontego m.; n fontego de roba, un magazzino di roba.

maggese vara f. agr. terreno prativo che un tempo era campo e nel quale l’erba cresce più rigogliosa che altrove; lassà dì in vara, non lavorare più un campo in modo che l’erba cresca spontaneamente; otà vara, otà su vara, rebaltà na vara, daverde na vara, vangare una vara trasformandola in campo; erba come inte na vara, erba come in una vara.

maggio mai m.; pv. chel che auril dà, mai l tol, quello che aprile dà maggio toglie; de mai piova mai assai, di maggio pioggia mai abbastanza.

maggiolino gardus m.

maggiore maor m. agg. più grande; la maor part, la maggior parte; 1 maor (spesso in contrapposizione a 1 mender, il minore), il figlio maggiore, il più grande; la maor, la maggiore, la più grande delle figlie; n vestì da maor festa, un vestito per le feste maggiori.

maggiorenne bon m. agg.; deventà bon, divenire maggiorenne.

maglia gucia f.; maia f. maglia intima; maia de lana da dessot, maglia intima che si porta a contatto col corpo; codegugno m. maglia intima; triaca f. maglia lavorata sempre diritta, detto anche di persona che conclude poco.

maglietta codegugno m. maglietta intima.


 

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