Dizionario Italiano - Ladino Selvano       inizio

 

Totale lemmi: 780


postale postal m. agg. (f.-la).

posteriore de darè loc aggettivale.

posticcio postiz m. agg.; denc postiz, denti posticci, dentiera; cief postiza, chiave falsa.

postino cursor m.; postin m. (pl.-ign).

posto luoch m.; in calche luoch, in qualche posto; in pi luoch, in più posti; no ai luoch, non ho posto; mete le robe a sa luoc, mettere le cose al proprio posto.; pv. ndoe che no s è invidai non s à luoch da sta sentai, dove non si è invitati non si ha posto per stare seduti; luoga f.; na spala fuora de luoga, una spalla fuori di posto; posto m., anche posto di lavoro; và al posto, va’ al tuo posto.

potare zarpì vb. tr. tagliare i rami.

potente potente m. agg.; n ton potente, un tono molto forte.

potere pudè sost. m.

potere podè vb. intr. (puos, puol, puol, p.p. podù); puol esse, può essere; podè di apede, potersi avvicinare; podè inte, fuora, ca, via, su, du, poter entrare, uscire, salire, scendere, andare da una parte all’altra; no podè pi dal ride, non poterne più dal ridere; a fai pi del podè l é stat n bech e na vegia, solo un caprone e una vecchia sono riusciti a fare più del possibile.

poveraccio sinicuitate m., nella loc. come n sinicuitate, essere poveraccio, morto dalla fatica; porecan m.

poveretto puoret m. agg. (p1. -ec); bogna ghe dà valch anca ai puorec, bisogna dare quc. anche ai poveri; l é puoret, è povero; meschin m. agg. (p1.-ign).

povero puore m. agg. (f. puora); puore diaol, povero diavolo; puore mostro, puora mostro, puore can, puore coso, puora cosia, poveraccio, poveraccia; puore mare, puora mare, povera madre; restà puore, restare un poveraccio; vegnì puore, restare menomati in seguito a malattia o incidente; puore ti, povero te, guai a te; puoret m. agg.

pozza fos m.

pozzanghera pocia f.

pozzo poz m.

pranzare marendà vb. intr.; tr. ài marendà polenta, ho mangiato polenta per pranzo.

pranzo marenda f.; na bona marenda, un buon pranzo; darè marenda, dopo pranzo, dopo mangiato; la marenda curta, il pranzo scarso.

prateria pradaria f. grande estensione di prati.

pratica pratega f.; par pratega, per pratica.

praticare prategà, prateà vb. tr.

pratico pratego m. agg.

prato pra m. agr. (pl. prai); dimin pradel; prai da mont, prai da ciesa, prati della montagna alta, prati prossimi alle case; cesura f. prato recintato; dirada f. agr. margine prativo all’ estremità dei campi; gremena f. prato sassoso; colondel m. agr. (p1. -iei) prato comunale tirato a sorte (il sorteggio si effettuava il 24 agosto, giorno di S. Bartolomeo); martel m. agr. ciascuna delle parti in cui i falciatori suddividono un prato per un criterio di ordine e di razionalità nel falciare; ài metù n martel de orz, ho seminato una parte del campo a orzo; ruogn m. agr. striscia di terreno falciativo in fondo ai campi che serve di passaggio; di solito i ruogn dividono campo da campo; inbraschì vb. intr. tornare prato.

precedente dedavant avv.; l sfuoi dedavant, la pagina precedente.

precedentemente davant avv.; prima avv.; naota avv.; nviaz, nosacan avv. un tempo. una volta, tempo fa.

precetto prezeto m.; festa de prezeto, festa di precetto.

precipitare se smodeà, se smodegà vb. rifl. andare a ruzzoloni; no sta dì a te smodeà, non andare a farti male pre­cipitando, non andare a ruzzoloni in luoghi pericolosi, crepacci. ecc.; se slivinà, se slevinà vb. rifl. scendere a rotoloni.

precipizio ciaudron m. (p1. -ogn); rotadecol m., nella loc. a rotadecol a rotta di collo, a precipizio.

precisamente preciso avv.

precisare desferenzià, diferenzià vb. tr.; se desferenzià fuora, spiegarsi per bene.

preciso preciso m. agg.; polito m agg.; giust m. agg.

predica predica f.; filada f. discorso lungo, tedioso, insistente; l à dat na filada, ha insistito lungamente.

predicare predicà vb. intr., anche fare dei predicozzi, delle raccomandazioni; pistolà vb. intr. gerg. parlare a lungo.

predicatore predicator m.

predicozzo predica f.

preferire preferì vb. tr.

pregare pregà vb. tr.; ghe pregà mal a valgugn, augurare del male a qu.

preghiera orazion f. (p1. -ogn); orate m. preghiere e funzioni in chiesa nel periodo dell’Avvento; rechia f. preghiera per i defunti.

pregna piena f. zool. (vacca, capra, pecora); ingraviada f. agg.

prego nia, de nia, nia nia!; usato come risposta a gramarzé (grazie): de nia! (prego); come invito di cortesia si usano vari verbi secondo il senso: comodeve, senteve du, tolé su, ecc.

prelevare tole fuora vb. tr.


 

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