Dizionario Italiano - Ladino Selvano       inizio

 

Totale lemmi: 61


zabaglione zabaion m. rec.

zafferano zaferan m. bot.

zaino prusach, rusach m. sacco da montagna.

zampa zata f. zool. zampa di animale piccolo, piccolo piede d’uccello.

zangola pegna f.; pegna dal tarnazon, zangola a pistone; bate la pegna, azionare la zangola mediante la manovella o il pistone; la pegna no ven, il burro nella zangola non si forma.

zanzara zanzara f.

zappa zapa f. agr.; mest. zapa da la malta, da la ciauzina, zappa con la lama larga per rigirare la malta; grapa f. agr. zappa col manico lungo, usata per interrare i cereali seminati o per zappettare un campo seminato a patate; sarce, zarce m. zappa per sarchiare, sarchio.

zappare zapà vb. tr. agr.; zapà fuora, livellare i solchi con la zappa ed estrarre le radici delle piante infestanti.

zappata zapada f. agr.; zapinada f. mest. colpo dato col zapin.

zappatura zapada f. agr.

zappetta zapeta m. agr. piccola zappa.

zappettamento sarciada f. gr.

zappettare grapà vb. tr. agr. usare la grapa; grapà le patate, rompere zappettando la crosta superficiale del terreno per favorire la crescita delle patate; zapotà vb. intr.; zapotà le patate, zappettare le patate per la prima volta.

zappettata zapotada f. zappettata rapida, alla buona.

zappettatura sarciada f. agr.

zappino zapin m. mest. (p1. -ign) attrezzo a forma di zappa, uncinato all’estremità e col manico molto solido per tra-scinare e rigirare i tronchi d’al-bero.

zappone zapon m. (p1. -ogn).

zecca 1 zeca f., nella loc. nuof de zeca, nuovo di zecca.

zecca 2 zecia f. zool. (Ixoder ricinus L); pv. le fede co i à tante zece vol dì che le é grasse, se le pecore hanno molte zecche vuol dire che sono grasse.

zeppa conech m.; conech da legne, cuneo per spaccare legna.

eppo zeppo folp m. agg.; pien folp, strapieno; na piaza folpa de dent, una piazza stracolma di gente; l é folp de pezuoi, è fitto di alberetti.

zerbinotto pazit m. agg. (p1. -ic) (poben n fià pazit); moscardin m. agg. (p1. -ign).

zero zero agg. num.

zia meda f.; anche termine di riguardo con cui ci si rivolge alle donne anziane; meda de legn, zia acquistata.

zigaro zigro, zigaro m.

zinco zinco m.

zingaro zinghen m. (p1. -egn, f. zingena); esse come i zinghegn, essere come gli zingari (essere sempre in giro); zigàiner m.

zio barba m. (p1. barbe); i nuos barbe, i nostri zii. La voce si usa anche come formula di cortesia e di rispetto quando ci si rivolge a uomini anziani e può voler dire anche uomo in genere; l é vegnù n barba, è venuto un signore; senteve du, barba! si sieda, signore!

zitto zito m. agg.

zizania zizania f.

zoccolame zocolam m. inv.

zoccolamento zocolament m.

zoccolare zocolà vb. intr. camminare con gli zoccoli, fare rumore camminando con gli zoccoli.

zoccolata zocolada f.

zoccolo zocola f. scarpa rustica di legno, ricoperta da una tomaia, spesso ferrata; zocol m. (p1. -oi); t es indaré come i zocoi, sei tardo di comprendo-nio come gli zoccoli; n zocol e n zavat, uno zoccolo e una ciabatta (si dice di oggetti accoppiati alla rinfusa, spaiati, e sim.); dambra f. zoccolo di legno ferrato; sabò f. p1. tipo di zoccoli di legno; stol m. mest. bordo rialzato della ciapa (stol de la ciapa), cioè del ferro da applicare agli zoccoli dei bovini.

zoccolone zocolon m. (p1. -ogn).

zoldano zoldan m. agg. (p1. -agn), della Val di Zoldo; frugnacol m. (p1. -oi) soprann. dato agli abitanti di Zoldo.

Zoldo Zoldo n.l. Val di Zoldo; Zoldo Aut, Zoldo Bas, Zoldo Alto, Zoldo Basso.

zolfo solfer m.; aiva da solfer, acqua solforosa.

zolla mota f. zolla di terra che costi­tuisce un tutt’uno con l’erba e le radici; f. p1. mote, terreni, campi e prati; le mote no se puol se le tole darè co se muor, le proprietà terriere non si possono portare dietro quando si muore; zopa f.


 

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