Proverbi e detti ladini

Questi proverbi, modi di dire e massime generali furono pubblicate dal dott. Angelo Majoni in calce (pp. 145-177) a “Cortina d'Ampezzo nella sua parlata. Vocabolario ampezzano con una raccolta di proverbi e detti dialettali usati nella valle” (Tipografia Valbonesi Forlì 1929 – rist. anastatica a cura della Cooperativa di consumo di Cortina d'Ampezzo, Italprint Treviso 1981).
Rispetto all'originale, le categorie di proverbi vengono esposte in ordine alfabetico, da “Agricoltura, mestieri” a “Virtù e difetti”; all'interno di ogni singola categoria, poi, i proverbi sono elencati in ordine alfabetico e in grafia ladina unitaria.
I proverbi e modi dire contrassegnati da una P. furono tratti dalla “Raccolta di proverbi veneti” di Cristoforo Pasqualigo, 3a ed., Treviso 1882, e la grafia è in parte adeguata a quella ladina unitaria. I proverbi contrassegnati dal monogramma A.A. appartengono infine ad un manoscritto dell'ing. Annibale Apollonio (1848-1915), rimasto inedito e che nonostante accurate ricerche, non è stato possibile reperire.
Si ringrazia il direttore della Cooperativa di Cortina, cav. Mario Manaigo, per il consenso alla riproduzione del materiale.

1 Mangiare e bere
2 Lavoro e riposo
3 Destino e fortuna buona od avversa
4 Parlare e tacere
5 Salute, malattia e morte
6 Famiglia, parenti e vicini
7 Giudizi sugli Ampezzani dai limitrofi
8 Tempo e stagioni
9 Virtù e difetti
10 Ricco e povero
 
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